Torino: da capitale dell’Art Nouveau a capitale di gonfiabili e gazebo!

piazza vittorio veneto torino

Torino, prima capitale del regno d’Italia dal 1861 al 1865, è una delle più importanti città barocche d’Europa.

Oggi sede dei maggiori poli universitari (leggi articolo sul Campus Luigi Einaudi), artistici, culturali e scientifici della penisola.

Torino è una città che venne apprezzata da moltissimi uomini di cultura e professionisti quali Friedrich Nietzsche, Le Corbusier che la definì: “…la città con la più bella posizione naturale del mondo” e Jean-Jacques Rousseau il quale descrisse il panorama dalla collina di Superga come: “…il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano”.

Inoltre è considerata la capitale italiana dell’Art Nouveau e vanta di numerosi caffè e palazzi storici sorti nel periodo risorgimentale e della Belle Époque.

Torino annovera fra le piazze più belle del mondo che però, troppo spesso, non vengono tutelate e vengono deturpate per scopi commerciali.

Ne è un esempio la cupola gonfiabile che è sorta all’improvviso in piazza Vittorio Veneto, una delle piazze auliche del capoluogo sabaudo.

Il pallone, alto tre piani, ha modificato l’assetto visivo di questa porzione di città che ha perso così la sua regalità e la sua prospettiva verso via Po. Una cupola che interrompe la vista, una cupola che fa da muro e che blocca la continuità dei palazzi ottocenteschi, una cupola che crea ombra in una città già fredda che combatte con il primo gelo.

A fare da portavoce per i disagi che lo stand comporta, è Simonetta Chierici, presidente dei residenti di piazza Vittorio, la quale afferma: “…la cosa più grave è che non si tratta di un episodio isolato: ormai la piazza è ostaggio di qualsiasi manifestazione venga organizzata in centro”.

La domanda da porsi è per quanto tempo ancora le bellezze architettoniche, urbane e paesaggistiche devono chinare la testa di fronte a meri scopi commerciali? Infatti questa cupola, dalle dimensioni gigantesche (ventidue metri di larghezza per sedici in altezza), è stata allestita dalla Sony, partner commerciale della Uefa Champions League, che nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 novembre organizzerà una serie di eventi di lancio del suo nuovo smartphone.

Questi spiacevoli inconvenienti non colpiscono solo piazza Vittorio Veneto, luogo per eccellenza della movida torinese, ma si stanno estendendo a macchia d’olio in altre zone auliche della città, quali piazza San Carlo e l’elegantissima via Roma, sede di scempi come il recente calcetto balilla entrato nel Guinness dei Primati per essere il più lungo del mondo.

Ora, non voglio mettere in secondo piano gli aspetti benefici e di volontariato che alcune di queste installazioni si portano dietro, ma credo fortemente che si possa trovare un compromesso. Chiudo ricordando all’amministrazione torinese che la città vanta di numerosi edifici industriali dismessi o che dopo i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006 sono rimasti vuoti e in completo abbandono.

Si parla e si è parlato tanto del riuso e della riqualificazione degli edifici post industriali e post grand eventi, allora perché non usarli come contenitori di queste iniziative commerciali?

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Sono un architetto che ama l'arte, la moda e l'arredamento. Ho concepito Ice Cream Architecture come una piattaforma nella quale condividere insieme a voi le opere di architettura, di interior ed urban design che maggiormente hanno attirato la mia attenzione. Per info e collaborazioni contattatemi al mio indirizzo mail panarellof@hotmail.it e sarò lieto di rispondervi e dialogare insieme a voi.

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