Galleria Cracco, il nuovo ristorante condito con arte, architettura e design

Galleria Cracco, il nuovo ristorante dello chef stellato apre a Milano

Le atmosfere della seconda metà dell’Ottocento si uniscono con garbo a tocchi dal sapore più contemporaneo, rendendo la Galleria Cracco, il ristorante più in voga del capoluogo lombardo.

Carlo Cracco, chef conosciuto al grande pubblico non solo per le sue doti culinarie ma anche come personaggio mediatico dal forte impatto televisivo, ha aperto lo scorso 13 aprile un nuovo ristorante nel centro di Milano. Non è un caso la location, infatti, è proprio la Galleria Vittorio Emanuele II il luogo nel quale lo chef stellato ha voluto spostare il suo quartier generale. Il “salotto buono” meneghino indica per Carlo Cracco un nuovo inizio, portando un vortice di novità non soltanto in cucina ma anche nell’arredamento.

L’obiettivo di Carlo Cracco: preservare la storia dell’edificio

Entrando nel nuovo ristorante di Carlo Cracco si percepisce all’istante che qualcosa è cambiato, lontano dai locali dall’arredamento asciutto e minimale, Galleria Cracco si caratterizza per un ritorno alla storia dell’edificio, che viene sottolineata ed enfatizzata mettendo in risalto gli affreschi originali. Le carte da parati dipinte a mano con maestria, le lesene realizzate con piastrelle di Gio Ponti, i pavimenti di mosaico e i piatti di Richard Ginori, conferiscono un’atmosfera calda ed accogliente, nella quale il visitatore si sente inglobato con delicatezza.

Galleria Cracco, il nuovo ristorante dello chef stellato apre a Milano

Il progetto della Galleria Cracco tra corolle floreali e boiserie dal sapore retrò

Tre anni di lavori per 1.000 metri quadrati di locali, sono questi i numeri che caratterizzano il progetto dei cinque piani divisi tra cantina, laboratorio di pasticceria, caffè, ristorante e salone privato per eventi speciali. Grazie allo Studio Peregalli, Carlo Cracco è riuscito nel suo intento, intercettare le atmosfere Ottocentesche e mixarle con astuzia a tocchi contemporanei. Un esempio lo si può trovare nell’ingresso del ristorante, nel quale le pareti sono rivestite da boiserie grigio-azzurre e carta da parati raffigurante corolle floreali, in uno spazio in cui i numerosi specchi moltiplicano la prospettiva.

In Italia i ristoranti arredati seguendo le tradizioni sono molteplici, prova a leggere anche l’articolo intitolato “Pappa, il ristorante dal sapore nostalgico a Bari”.

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Sono un architetto che ama l'arte, la moda e l'arredamento. Ho concepito Ice Cream Architecture come una piattaforma nella quale condividere insieme a voi le opere di architettura, di interior e urban design che maggiormente hanno attirato la mia attenzione. Per info e collaborazioni contattatemi al mio indirizzo mail panarellof@hotmail.it e sarò lieto di rispondervi e dialogare insieme a voi.

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